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LEVEL LE20261 LOCO E636.166 CASTANO ISABELLA

Marche: Level Le model
Codice Prodotto: LEVEL LE20621
Punti fedeltà: 169
Disponibilità:
In Magazzino
Prezzo: 169,00€ Prezzo in punti fedeltà: 5100

Riproduzione in perfetta scala 1:87 della locomotiva E.636.166 di seconda serie delle FS, nello stato di inizio anni ’60 (epoca IIIb). Livrea castano/isabella con carrelli castano.

Tutti i dettagli del modello conformi con l’epoca di ambientazione: carrelli con boccole di tipo Athermos fedelmente riprodotte, montatoi dei manovratori d’origine, prese d’aria ad orecchio sulle fiancate nella disposizione di origine, tientibene sul ricasco dell’imperiale di tipo corto di origine, tergicristallo lato macchinista, supporto reggibandiera centrale d’origine, priva di trombe sul tetto, riproduzione completa del separatore D’Arbela con valvola Musso, coltelli sezionatori e relativi cavi sul tetto della cabina A, tachigrafo meccanico Hasler di vecchio tipo e rubinetto del freno moderabile in cabina con volantino rosso, smorzatori tra le semicasse, accoppiatori del freno moderabile sui panconi, respingenti e fanali di origine, priva di Ripetizione Segnali. Gocciolatoi frontali e rubinetto di sicurezza pantografi esterno. Pantografi di tipo 42 LR.

Sul finire degli anni ’50 le FS iniziarono la sperimentazione su 10 locomotive E.636 (unità 162-171) di un nuovo tipo di boccole per gli assi denominato “Athermos”, di costruzione francese, al fine di valutarne le prestazioni in confronto con le classiche boccole a rulli in uso sulle altre unità, soggette ad inconvenienti di tenuta dell’olio di lubrificazione. Queste boccole furono installate sulle macchine prescelte in occasione del primo riordino (Rr) nelle officine di Foligno, tra il 1959 ed il 1960.

Tutte le unità così modificate furono inizialmente assegnate al deposito di Bologna fino ad ottobre 1961, quindi inviate a Torino e dal 1963 assegnate al deposito di Bussoleno. Nonostante il buon esito della sperimentazione, l’utilizzo delle boccole “Athermos” non ebbe seguito per mancanza di assi di ricambio (diversi dallo standard), ed a fine anni ’70 tutte queste macchine risultavano riconvertite alle boccole a rulli tradizionali.